Batterie Apple, Cook rassicura: “Gli utenti decideranno se rallentare o no gli iPhone”

MENTRE anche l’Antitrust italiana, dopo quella francese e le numerose class action statunitensi, mette nel mirino Apple e Samsung per le possibili pratiche commerciali scorrette legate agli aggiornamenti software per i loro smartphone, il grande capo della Mela, Tim Cook, torna sul controverso punto. Si tratta della vicenda legata alle batterie deteriorate e al loro funzionamento con versioni più aggiornate dei sistemi operativi, accusate di rallentare deliberatamente le prestazioni complessive dei dispositivi. Al contrario, per Cupertino è esattamente un modo per allungarne la vita, risolvendo problemi come gli spegnimenti improvvisi.

Ora una conferma e una novità, spiegate in un’intervista alla Abc News. L’ad del gruppo si è di nuovo scusato per il fatto che Apple non è stata abbastanza chiara nell’illustrare ai suoi utenti le ragioni dietro la decisione, poi messa nero su bianco da un esperto poco prima di Natale. Quella, cioè, di diminuire le prestazioni dei telefoni per evitare problemi legati all’invecchiamento dei pezzi: “Ci scusiamo profondamente con chiunque possa aver pensato che avessimo altri tipi di motivazioni, perché le nostre ragioni principali sono sempre gli utenti”. Non si tratta insomma di obsolescenza programmata.

Poi è arrivata la notizia più attesa: quella di un aggiornamento al sistema operativo iOS che consentirà ai possessori dello smartphone di monitorare con chiarezza le prestazioni della batteria e dare così loro un quadro più completo della situazione. La mossa si aggiunge al programma di sostituzione dell’accumulatore a prezzo scontato (29 euro) che sarà in vigore per tutto l’anno e anche per chi si presentasse negli Apple Store con batterie ancora in buone condizioni.

Non basta. Per Cook il potere tornerà nelle mani degli utenti: “Comunicheremo che stiamo riducendo le prestazioni del telefono di una certa percentuale proprio per non far incappare il dispositivo in spegnimenti improvvisi. Ma se un utente non vorrà che questo accada, potrà evitare il rallentamento”. Evidentemente a suo rischio e pericolo, cioè facendo girare una versione più potente di iOS su un hardware non in grado di sostenerla. Almeno secondo Cupertino.

Samsung dal canto suo ci tiene a specificare che “non rilascia aggiornamenti software al fine di ridurre le performance dei propri prodotti durante il loro ciclo di vita. La società conferma la propria totale collaborazione con l’Agcm e si sta adoperando per fornire tutte le informazioni richieste al fine di chiarire la situazione”.